Un percorso tra sperimentazione tecnica e provocazione estetica
Curata da Pierre‑Yves Butzbach e Robert Rocca, la mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura in collaborazione con Silvana Editoriale e s’inserisce nell’Olimpiade Culturale Milano‑Cortina 2026. Presenta un itinerario cronologico e tematico che esplora le tappe fondamentali della carriera artistica di Man Ray: dagli autoritratti ai ritratti delle sue muse, dalle sperimentazioni con la moda alle sue rivoluzioni visive come le rayografie e le solarizzazioni.
Luce come materia: rayografie, solarizzazione e ready‑made
La mostra mette in luce le tecniche più innovative dell’artista:
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Le rayografie, immagini create senza fotocamera, grazie al contatto tra oggetti e carta fotosensibile.
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Le solarizzazioni, processi che ribaltano luci e ombre trasformando immagini fotografiche in visioni eteree.
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Inoltre, il percorso include opere sperimentali come ready‑mades modificati e multipli, manifestando lo spirito dadaista e surrealista di Man Ray
Un allestimento suggestivo tra cinema, oggetti e fotografia
Un allestimento ricco di stimoli dove fotografie vintage, disegni, collage, oggetti d’arte e materiali d’archivio convivono con la proiezione dei celebri film dell’artista: Le Retour à la raison (1923), Emak Bakia (1926), L’Étoile de mer (1928) e Les Mystères du Château de Dé (1929). Il risultato è un racconto immersivo di luce, materia e libertà visiva.
Perché non perdere questa mostra
Man Ray. Forme di luce è molto più di una mostra fotografica: è una festa per la curiosità visiva, un’esplorazione delle frontiere dell’immagine attraverso un artista geniale e provocatorio. Una tappa culturale che celebra la sperimentazione e l’impatto globale di un visionario del secolo scorso.