Quando l’arte occidentale incontra i mondi lontani
La mostra, a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti, offre un percorso in otto sezioni tra le opere e i temi chiave della ricerca di Matisse: dal dittico monumentale Océanie alle celebri tavole di Jazz, passando per le Poésies di Mallarmé, Pasiphaé di Montherlant e i disegni per la Cappella del Rosario a Vence.
La bellezza del percorso sta nella capacità di svelare l’ibridazione tra arabeschi islamici, geometrie dell’abbigliamento rumeno, maschere Gelede Yoruba e icone russe medievali che convivono sotto la superficie elegante delle opere del maestro francese.
Un allestimento tra dipinti, tessuti e fotografie inedite
Oltre ai capolavori provenienti da prestigiose istituzioni internazionali — Philadelphia Museum of Art, MoMA, Musée de l’Orangerie, Musée Picasso, Musée d’Orsay, Musée du Quai Branly, Bargello di Firenze — la mostra propone oggetti e tessuti prestati dal Musée Matisse di Nizza e dal Museo delle Civiltà di Roma, oltre a fotografie d’epoca, tra cui scatti inediti realizzati dallo stesso artista in Marocco.
Uno spazio espositivo che stimola la curiosità e invita a superare la lettura tradizionale del modernismo occidentale.