Un percorso tra arte, fede e memoria
L’itinerario che proponiamo si snoda attraverso gli spazi della chiesa e dei suoi ambienti annessi, restituendo al visitatore un’esperienza stratificata — storica, artistica e spirituale — che va ben oltre la semplice visita religiosa.
Lungo la navata si incontrano le prime testimonianze del lungo dialogo tra i gesuiti e gli artisti del Novecento: un cammino iniziato negli anni Cinquanta grazie a padre Arcangelo Favaro, fondatore della Galleria San Fedele, che per primo intuì l’urgenza di riavvicinare la Chiesa all’arte del proprio tempo. A lui si deve, nel 1956, la commissione a Lucio Fontana della celebre pala del Sacro Cuore, ancora oggi sull’altare della chiesa — un’opera che ha fatto storia nel rapporto tra avanguardia e sacro.
Nel corso dei decenni, artisti come Mario Sironi, Carlo Carrà, Mimmo Paladino, Jannis Kounellis, Claudio Parmiggiani e Nicola De Maria hanno realizzato opere appositamente pensate per questo spazio, riflettendo su temi come la Croce, l’Apocalisse, la condizione dell’uomo contemporaneo.
La cripta e le stanze di contemplazione
Il momento più inatteso del percorso è la discesa nella cripta secentesca: un ambiente raccolto, prezioso, eccezionalmente accessibile durante il nostro tour guidato. Qui il silenzio si fa materia, e le opere d’arte — antiche e contemporanee — acquistano una risonanza del tutto particolare.
Al percorso si aggiungono la sacrestia, il sacello e la cosiddetta Cappella delle Ballerine, ambienti restaurati negli ultimi anni e normalmente non aperti al pubblico, che conservano dipinti, antichi reliquiari e oggetti liturgici, con opere che risalgono fino al XIV secolo. La Pinacoteca completa il percorso con una selezione di tele che documentano la vita artistica della chiesa nel corso dei secoli.
L’allestimento dell’intero itinerario museale — inaugurato il 31 dicembre 2014 e curato da Andrea Dall’Asta SJ, direttore della Galleria San Fedele, con l’architettura espositiva di Mario Broggi — trasforma questi spazi in vere e proprie “stanze di contemplazione”: luoghi dove il tempo si sospende e la bellezza torna a essere strumento di pensiero.