Un viaggio tra luce, impegno sociale e poesia visiva
Curata in collaborazione con METS – Associazione per il Museo e l’Educazione del Territorio e della Storia, la mostra si snoda in un percorso cronologico che parte dalle prime prove accademiche dell’artista per arrivare ai capolavori del periodo divisionista e simbolico. Dai ritratti intimi alle grandi tele a tema sociale, l’esposizione racconta l’evoluzione di Pellizza come uomo e artista, profondamente legato ai cambiamenti del suo tempo.
Il Quarto Stato e l’arte come impegno civile
Fulcro della mostra è la genesi e la forza iconica del Quarto Stato, opera manifesto dell’arte civile italiana. Accanto alla versione definitiva – esposta alla GAM in un allestimento suggestivo – saranno visibili i numerosi studi preparatori e versioni intermedie come Fiumana e Ambasciatori della fame, che documentano il lungo percorso creativo dell’artista.
Un allestimento che racconta con emozione e chiarezza
Attraverso dipinti, disegni e materiali d’archivio, la mostra accompagna il visitatore in una narrazione avvincente fatta di ricerca formale, tecnica e impegno sociale. Un racconto che unisce arte e ideali, visione e tecnica, con l’obiettivo di far riscoprire un artista centrale nella storia dell’arte italiana, spesso noto solo per una singola opera, ma autore di un universo ben più vasto e sfaccettato.
Perché non perdere questa mostra
Pellizza da Volpedo. I capolavori è una mostra che emoziona e fa riflettere, capace di coniugare bellezza estetica e coscienza civile. Un’occasione preziosa per scoprire – o riscoprire – uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento.