Palazzo Citterio: dentro la nuova Grande Brera
Chi l’ha detto che il Novecento è difficile da comprendere? Grazie alle guide abilitate e al racconto avvincente delle due grandi raccolte d’arte custodite a Palazzo Citterio, potremo scoprire tutti gli aneddoti e i retroscena dietro opere divenute icone della pittura italiana del secolo scorso.
Il percorso si sviluppa tra le sale rinnovate del piano nobile, un tempo dimora aristocratica e oggi spazio espositivo museale dal forte impatto visivo. La collezione di Emilio e Maria Jesi ci immerge nell’arte metafisica, futurista e realista con opere di Carrà, Sironi e Morandi, mentre la collezione Lamberto Vitali ci accompagna nel dialogo con la scultura e la grafica. Il tutto valorizzato da un allestimento che lascia “respirare” le opere, arricchito da elementi architettonici originali perfettamente restaurati, come stucchi, affreschi e soffitti lignei.
Il valore di Palazzo Citterio non è solo nelle collezioni che ospita, ma anche nella sua stessa identità, frutto di una lunga e affascinante storia. Progettato nel Settecento, Palazzo Citterio ha subito nei secoli molte trasformazioni e fasi di abbandono. La sua rinascita è strettamente legata al progetto Grande Brera, un ambizioso piano di valorizzazione culturale che dal 1974 ha lavorato per integrare e rilanciare il complesso di Brera come cuore pulsante dell’arte e della cultura a Milano. Il progetto ha visto il coinvolgimento di architetti, storici dell’arte, istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di unire in un unico sistema museale l’Accademia di Belle Arti, la Pinacoteca, l’Orto Botanico, la Biblioteca Braidense e oggi, con la riapertura di Palazzo Citterio, una nuova sede espositiva dedicata all’arte moderna. Questa visione integrata fa di Brera un luogo vivo, aperto e dinamico, in cui passato e contemporaneità dialogano costantemente.
Palazzo Citterio rappresenta così non solo un contenitore di opere d’arte, ma un simbolo concreto del rinnovamento culturale e urbano di Milano, un ponte tra la tradizione settecentesca e le sfide culturali del XXI secolo.
Dove l’arte contemporanea incontra il passato: il cortile e il “tempietto” di Palazzo Citterio
La visita guidata include anche un passaggio nel cortile interno del palazzo, uno spazio sospeso tra storia e design contemporaneo. Qui potremo ammirare il cosiddetto “Tempietto”, padiglione ligneo progettato da Mario Cucinella in occasione della riapertura del Palazzo: una piccola architettura simbolica che riflette il legame tra arte, scienza e architettura.
Un luogo meditativo, ma anche occasione per riflettere sulla rinascita di questo spazio: da stabile chiuso per decenni, a nuovo polo museale nel cuore del distretto culturale più importante di Milano.