Alla scoperta della Milano del Design nell’ADI Design Museum
L‘ADI Design Museum rappresenta una delle ultime novità del panorama museale milanese, ma si è già imposto come uno dei principali poli della capitale italiana del Design.
A pochi passi dal Cimitero monumentale, un vero e proprio museo a cielo aperto, e dal quartiere Paolo Sarpi, conosciuto come la Chinatown milanese, dal maggio 2021 è possibile visitare un’impressionante collezione che raccoglie tutte le più grandi icone del design italiano, esposte all’interno di un edificio risalente agli anni Trenta e a lungo usato come deposito per i tram, oggi magistralmente recuperato.
Il nuovo museo del Design italiano
La mostra permanente “Il cucchiaio e la città” dell’ADI Design Museum è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali come bene di eccezionale interesse artistico e storico ed è composta da più di 2500 progetti, tra cui tutti i vincitori del Compasso d’Oro dalle origini fino ai giorni nostri. Nato nel 1954 da un’idea del famosissimo architetto Gio Ponti, il Compasso d’Oro è il più antico e prestigioso premio di design, e ogni due anni viene assegnato da una giuria di esperti ad oggetti di design ritenuti di assoluta eccellenza: la Fiat 500 nel 1959, il simbolo della Regione Lombardia nel 1979, Fondazione Prada nel 2018, e la Brand Identity delle Gallerie degli Uffizi nel 2020 sono solo alcuni esempi.
Seguendo le nostre guide abilitate potrete ripercorrere la storia del Compasso d’Oro per conoscere le sorprendenti vicende delle icone del design italiano e internazionale non soltanto ammirando gli oggetti premiati, ma anche i loro prototipi, progetti, disegni preparatori e tutto ciò che ha portato alla loro forma finale.
Pur essendo tra i più “giovani” poli espositivi del panorama milanese, l’ADI Design Museum si sta già affermando come uno dei maggiori centri culturali grazie non soltanto all’eccezionale patrimonio permanente, ma anche alle frequenti mostre temporanee di approfondimento e agli eventi dedicati al pubblico curati dall’istituzione. La tappa d’obbligo per concludere il tour? Sicuramente quella all’Officina Design Cafè, il punto di ristoro interno al museo gestito da professionisti della gastronomia attenti anche all’aspetto della sostenibilità e del consumo responsabile.